martedì, 12 settembre 2006

11 settembre - 9/11. Un’ipotesi da “giallista”.

Ieri (11 Settembre 2006), nel programma “Matrix” di Mentana, la verità ufficiale e quelle alternative sono state poste a confronto. Nessuno ha pensato, però, a cercare la contraddizionenon le incongruenze, tantissime – nella verità ufficiale stessa.

 

Ora, la verità ufficiale contiene in se stessa la contraddizione. Difatti, la parte più esatta del programma è quella in difesa sia dell’aereo caduto sul Pentagono che sull’United 93, sul qual è stato fatto recentemente un film. Riguardo al primo, ci sono proprio delle testimonianze visive, molte, fondamentale quella di un tassista che fu costretto a fare una svolta improvvisa per poter evitare il palo abbattuto dall’aereo che camminava. Senza contare che l’unico filmato visibile, di scarsa qualità, comunque mostra una coda chiaramente d’aereo che si avvicina a quel lato del Pentagono.  Per l’United 93 ci sono le molte telefonate, non solo da telefonini, ma da telefoni fissi. Che poi siano stati effettivamente i passeggeri a far cadere l’aereo è più che dubbio, ma che siano caduti è certo. Che siano caduti proprio lì dove si dice, pure può esser contestabile, ma qui a noi non interessa.

 

Ora, ecco il punto. Osserviamo l’esplosione, la sua natura, che si è vista nel Pentagono. Essa è circostanziata e tutto sommato prende la forma di una lancia, lunga ed acuminata. Essa rompe persino dei pilastri, ma il suo fuoco è tutto sommato assai limitato, e non si espande sul piano orizzontale della fiamma. La versione ufficiale afferma che sono state le fiamme a far ammorbidire la struttura d’acciaio delle Torri Gemelle, facendole collassate alla fine. E’ lo stesso tipo d’aereo e l’unica differenza è l’angolo e la velocità d’impatto. I carburanti erano pieni in modo simile. Allora, com’è che in un caso l’esplosione ha una forza tale da produrre una temperatura così elevata da ammorbidire l’acciaio e nell’altro ha conseguenza tanto limitate e circoscritte che i vetri delle finestre vicinissime all’esplosione sono rimaste intatte nel Pentagono?

 

Che una cosa simile sia soltanto l’effetto della velocità e più che dubbio, e costituisce la contraddizione fondamentale della versione ufficiale, non convincente. Lo stesso Blondet ha osservato, nel programma di Mentana, che il fumo fatto in seguito all’esplosione è nero, ciò essendo fisicamente segno di temperature piuttosto basse, del tutto incapaci non dico a fondere ma anche solo ad ammorbidire l’acciaio. Ha poi osservato che il fuoco si sviluppa tutto all’impatto degli aerei, osservazione dalla quale non ha tratto le conseguenze.

 

La versione ufficiale è “sposata” da Mentana con riserva. Nell’esporre la versione “ufficiale” i giornalisti del gruppo di “Matrix” non hanno potuto sottacere i dubbi che restano anche nella verità ufficiale. E son due, sostanzialmente: 1) dai filmati dell’impatto sulle Torri Gemelle si vede una macchia scura sotto i due aerei, che viene interpretata, molto superficialmente, com’effetto ottico, quando potrebbe benissimo essere una bomba; 2) appena prima dell’impatto c’è una fiammata, si consideri bene: prima dell’impatto stesso, fatto incontrovertibile dimostrato dai documenti ufficiali, interpretato come “fenomeno elettrico” dovuto al passaggio d’elettricità statica fra l’aereo ad alta velocità e l’edificio. Interpretazione a dir poco superficialissima.

 

Se poniamo assieme questi due fatti abbiamo uno sguardo del tutto differente sull’intera faccenda.

 

Il punto 1), la bomba, spiega la differenza dell’esplosione e le alte temperature raggiunte, che stavolta sì avrebbero potuto davvero far fondere od ammorbidire la struttura portante dell’edificio e farlo poi cadere, cosa che il solo impatto aereo – è la versione ufficiale relativa al Pentagono e confermata da un analogo evento accaduto all’Empire State Building che resse un impatto da aereo e sopravvisse senza crollare, nonostante l’incendio – non può spiegare. Il punto 2), la fiammata, è dovuta alla detonazione dell’esplosivo unita con l’esplosione dei serbatoi dell’aereo, il che spiega come la fiammata sia solo all’inizio e sia seguita dal fumo nero, segno chiaro di basse temperature.

 

Se le cose stanno così, ed a questo punto i conti tornano, non è più necessario quel che si richiede nell’ipotesi sostenuta dalla maggior parte dei cultori della verità “alternativa”: che sia stato necessario minare le Due Torri con dell’esplosivo del tipo usato per le demolizioni, il che – obiettano i sostenitori della verità ufficiale – avrebbe richiesto, data l’entità degli edifici, un lavoro di circa settecento uomini. Troppo (e su questo i sostenitori delle verità ufficiali colgono nel segno).

Ma, se noi cambiamo l’ottica, l’angolo visuale – come insegnano i racconti gialli di un certo livello – ecco che i conti cominciano a tornare…!

 

SAREBBE BASTATA UNA SQUADRA DI QUALITA’, una nel minare gli aerei, e l’altra a terra, per pilotarli a distanza quando fossero giunti a distanza giusta – tecnologia che si sa esistere da tempo… Infine, last but not least, la sorveglianza aerea era stata opportunamente spostata altrove da tutta una serie di manovre militari molto opportune…

 

Se uno mi avesse detto di organizzare un’operazione del genere, mi sarei orientato in questa direzione. Il calore, a questo punto davvero elevato, sarebbe stato sufficiente a minare la struttura delle Torri Gemelle.

 

E i “terroristi islamici”? Ci sono davvero. Non lo nego affatto. Anzi, sono usati pienamente e pienamente all’oscuro: quella banda di fanatici dementi fanno i fanatici, ma vengono usati da “altro”. Salgono su tutti gli aerei e fanno quel che fanno, taluni di loro entrano in sala comando e pilotano mentre altri tengono in ostaggio i malcapitati passeggeri, che muoiono per davvero. Sennonché, il terrorista islamico che pilota – membro di un gruppo usato da tempo da certe Agenzie americane ed il cui capo è rimasto in contatto con esse per del tempo – non sa che in effetti non è lui a pilotare, perché, entro un certo raggio, i suoi movimenti sono controllati elettronicamente da terra. La loro abilità nel pilotaggio è nulla, è ben noto, ma non è un problema, mentre invece il fanatico vedrà in questa sua capacità un segno della “benedizione di Allàh” quando invece è un “signum diaboli”. Ognuno è ciò che è e fa il suo gioco, ma altri usano altri.

 

E l’aereo United 93, quello non esploso?

 

Esso era probabilmente davvero diretto sul Presidente degli Stati Uniti o sul Congresso degli statunitense stesso. Questo era stato detto agli attentatori dal loro capo, che voleva questo davvero. Si osservi che tutti gli attentatori – che possono essere anche quelli “ufficiali” – sono tutti morti negli attentati, tranne quelli dell’aereo United 93, che, però, non possono certo andare a bombardare la Casa Bianca o il Congresso. Questo è voluto dai membri dell’Islamismo terroristico, ma non da chi li ha usati. E dunque dev’essere abbattuto. La cosa è fattibile perché tutti gli aerei usati sono muniti d’esplosivo, caricatovi sopra.

 

Allora, per tirar le somme: per fare un attentato del genere hai bisogno di terroristi islamici, fanatici da poter mandare a morte senza nessunissimo problema; hai bisogno di una squadra d’esperti – poco numerosa – per porre l’esplosivo sugli aerei e i ricettori dei comandi di guida dall’esterno (tecnologie non proprio facilissime da trovarsi, ma esistenti); infine, della possibilità di far fare esercitazioni in luoghi lontanissimi da quello dove deve accadere l’evento e la possibilità di stornare qualsiasi controllo “indiscreto” sugli aerei in questione.

 

NON HAI BISOGNO di ALTRO!

 

Il problema di tutto l’11 Settembre è … che si lascia spiegare!

 

Ora, chi era in possesso dei tre requisiti che si è qui sopra detto? Chi aveva il “movente”?

 

Detto questo, gli scopi. Son quelli detti concordemente da Blondet e Chiesa: operare un “Colpo di Stato” globale, del quale – ed è bene dirlo – Bush è solo strumento e quasi “specchietto per allodole”. Per esempio, Dick Cheney è implicato molto direttamente nell’aver stornato le esercitazioni altrove. E senza dubbio Cheney vi è implicato, ma non come punto direttivo.

 

Questo è il ragionamento da “giallista”. Se la versione ufficiale è solo parzialmente plausibile, ma quelle alternative pongono comunque problemi, perché non cambiare ottica? “Tolto di mezzo l’impossibile, quel che rimane, per quanto improbabile, dev’esser vero” (Sherlock Holmes). Le modalità di crollo per calore sono plausibili, ma che tale calore sia generato dall’impatto di un aereo non lo è. Ed allora si deve per forza arrampicarsi sugli specchi proponendo che l’esplosivo venga portato da fuori. Ma questo richiede troppa gente, è troppo visibile.

 

Ma se l’esplosivo vien portato dagli aerei stessi?

 

Il problema è risolto…

NB. Aggiunta:

http://coccode-in-grattacielo.splinder.com/archive/2008-01


NB. Aggiunta (2).

Questo filmato conferma non poco l’ipotesi fatta qui sopra:

11 settembre 2001 - strano oggetto sotto il boeing?:

http://www.youtube.com/watch?v=xqFFbwSbTpo&feature=related

Molto ma molto interessante, osservate con attenzione.

Tra l
’altro, c’è quest’altro filmato interessante:

9/11 settembre, “the lone gunmen” svela l’attentato 5 mesi prima: http://www.youtube.com/watch?v=hHCF_9nIzZI

E’ dalla serie the lone gunmen”, che ha seguito X-Files, con i tre di the lone gunmen”, donde il titolo. Guardare con interesse.



postato da: december alle ore 18:20 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 19 settembre 2006

Una “brieve” responsa ed una “signalatio”.


La segnalazione è il programma del 24 Settembre, di Report, sull’11 Settembre. Avremo l’occasione poterne riparlar.

La “responsa” è ad un amico’l qual segnalò che probabilmente l’esplosivo è “speciale”.

Non vedo come questo possa intaccare l’ipotesi da “giallista” qui proposta.
Anzi, la conferma.

Il punto è che l’esplosione degli aerei avviene prima. Poi, c’è l’esplosione sentita dai testimoni, e quindi sarebbero due le esplosioni, quella di quando gli aerei entrano nelle Torri, e quella seguente, però ambedue portate dagli aerei, e quindi l’idea di fondo rimane la stessa.

Il punto è che, per un’idea come quella qui presentata, bastano molto ma molto meno di 700 persone.

http://coccode-in-grattacielo.splinder.com/archive/2008-01

postato da: december alle ore 13:53 | Permalink | commenti
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martedì, 26 settembre 2006

Trasmissione di “
Report

La recente trasmissione di “Report” - 24 Settembre - ha pubblicato parti del filmato di Jimmy Walter, il miliardario che ha iniziato con la sua inchiesta ed il suo filmato a voler “Riaprire il Caso 9/11”.

Dopo quel filmato - distribuito gratis, a differenza di tanti altri - ce ne sono stati molti, ... a pagamento.

Va detto che a Walters debbono fare un monumento, perché, senza di lui, tutti gli saltri avrebbero potuto far ben poco.

E Walters non solo ha speso ben sette milioni di dolalri in tutto ciò, ma pure hanno attentato alla sua vita, tant’è che se n’è andato in Austria...

C’era l’intervista a J. Walters, in cui diceva queste cose...

C’è indubbiamente una sorta di “psicosi collettiva” su certi temi. E Walters l’ha sfidata, con le inevitabili conseguenze.

Ma veniamo ai contenuti. Quei dubbi che Walters per primo ha sollevato sono stati divulgati in tanti filmati, ed i punti non convincenti rimangono.

Senza “complicità dall’alto” non sarebbe stato possibile, e quanto dice Blondet in larga misura riecheggia Walters, ma Blondet lo dice con ben altra consapevolezza. Assodato tutto ciò, rimane il problema del “come” han fatto ad ottenere un effetto di tale portata. I “nodi” permangono.

Che l’edificio 7 sia stato fatto saltare per aria volutamente, è più che certo.

Ma far cadere due edifici di quella entità, trafficati spessissimo, implica la necessità di minare parti successive dell’edificio in successione, il che, di nuovo, ci porta alla necessità di squadre numerose, con l’obiezione facile che vi si può fare.

Tali squadre sono necessarie per l’esplosivo detto “termite”, a tempo, necessario per poter fondere l’acciaio, unica via per ottenere il crollo. L’ipotesi della Commissione sul 9/11 è che l’aereo che è esploso sulle Torri del World Trade Center avesse più del doppio del combustibile normale, per poter ottenere la giusta temperatura.

A dir poco inverosimile...

Ma c’è un’altra forma di “termite”, quella detta “super esplosiva”, che avrebbe potuto facilmente ottenere la fusione dell’acciaio, che tal esplosivo taglia come fosse burro, letteralmente (il che dà l’idea della sua potenza).

Tal esplosivo, si è detto, poteva benissimo esser introdotto per mezzo degli stessi aerei...

E’ un’idea...

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Aggiunta.

Il precedente governatore del Minnesota, ex “wrestler” Jess Ventura, ha recentemente espresso i suoi dubbi sull’11 Settembre:
http://www.disinfo.com/content/story.php?title=Jesse-Ventura-Questions-Official-9%2F11-Story-on-Fox-News

Interessante che dice che chiunque chieda e metta in questione queste sedicenti “verità” sia ostracizzato, fenomeno che continuerà, grazie al
geniale presidente iraniano attuale. Il punto è che chi mette in dubbio certe cose non è detto che la debba pensare come chi usa questi temi per i suoi fini.

Rimane l’ipotesi di qui sopra.

Comunque, l’ostracismo continuerà.

postato da: december alle ore 17:57 | Permalink | commenti
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